EMCDDA: Rapporto speciale su COVID-19 e droga

L’Osservatorio europeo delle droghe e delle tossicodipendenze (European Monitoring Centre for Drugs and Drug Addiction – EMCDDA) di Lisbona ha recentemente pubblicato “EMCDDA special report: COVID-19 and drugs – Drug supply via darknet markets” un documento che analizza in maniera preliminare l’impatto del  COVID-19 sul traffico online.

Sono più di 10 anni che la criminalità organizzata utilizza i canali elettronici per raggiungere sempre più consumatori. Comprare su internet significa ricevere presso l’indirizzo indicato “droga a buon prezzo”, camuffata ad esempio sotto la voce “sali da bagno”, “profumatori ambientali”, “semi da collezioni”, ecc.
Un indubbio vantaggio risiede nel fatto che si esclude il pericolo di esser fermati dalle forze dell’ordine.

Questa è un’attività che avviene soprattutto tramite il dark-web, dove i contenuti sono ospitati in siti il cui indirizzo IP è nascosto, ma ai quali chiunque può accedere purché conosca l’indirizzo. Oppure sul deep-web che non ha contenuti indicizzati dai comuni motori di ricerca.

Dal lavoro condotto dall’EMCDDA emerge come la pandemia di COVID-19 abbia provocato un aumento dei livelli di traffico nei primi tre mesi del 2020, principalmente per i prodotti con THC.

Di seguito i punti principali analizzati nel report:

  • I soggetti che acquistavano cannabis per rivenderla hanno ridotto l’attività a causa delle misure di allontanamento sociale;
  • I prezzi sembrano diminuire per gli acquisti di grandi volumi, ma rimangono stabili per i medi e gli esigui.
  • Sono in aumento i servizi di messaggistica crittografati. Se i fornitori e gli acquirenti passano a questo tipo di tecnologia, le attività non saranno visibili attraverso l’attuale monitoraggio darknet;
  • Sembra esserci un calo della domanda delle sostanze assunte nei rave-party;
  • L’offerta sembra provenire principalmente dal Regno Unito e dalla Germania, tuttavia i Paesi Bassi sono spesso citati come fonte di alcuni droghe;
  • Il valore stimato dei prodotti a base di cannabis venduti tramite Cannazon, un mercato dedicato ai prodotti con THC, ha raggiunto circa 4,3 milioni di EUR tra gennaio e marzo 2020, rappresentando un volume di 1,6 tonnellate;
  • Alcuni venditori hanno cercato di “tranquilizzare”  i clienti informandoli del fatto che il loro “business” non aveva subito battute d’arresto;
  • In molti hanno reagito alla riduzione della domanda cercando di stimolare le vendite utilizzando tecniche di marketing, come l’introduzione di sconti e la riduzione di quantità minime di ordini.

“EMCDDA special report: COVID-19 and drugs – Drug supply via darknet markets” si basa prevalentemente su un attento monitoraggio dei forum e l’analisi di tutte le informazioni scaturite da essi.  La finestra temporale di questo studio è compresa fra i primi di febbraio e la fine di marzo.
L’EMCDDA avverte che è necessario un lavoro di follow-up per esaminare il periodo da aprile a maggio, in cui le tendenze evidenziate si possono modificare con l’evoluzione delle condizioni di mercato.

 

 

Lascia un commento

Il tuo indirizzo email non sarà pubblicato. I campi obbligatori sono contrassegnati *