Relazione europea sulla droga 2019

L’Osservatorio Europeo sulle droghe di Lisbona (EMCDDA) ha recentemente pubblicato la Relazione europea sulla droga 2019, dal titolo “Tendenze e sviluppi”.
Il documento analizza i dati più recenti sulla situazione della droga e le relative risposte nell’Unione europea, in Norvegia e in Turchia.

Il report offre una panoramica aggiornata della situazione e un’analisi delle nuove minacce, consentendo di prepararsi alle sfide future che emergono in questo settore complesso e in rapida evoluzione.
“Tendenze e sviluppi 2019”giunge in un momento critico per la riflessione sugli sviluppi della politica in materia di droga, soprattutto alla luce del dibattito internazionale sul seguito da dare alla sessione speciale delle Nazioni Unite sul problema mondiale della droga nel 2016.

Il prossimo anno verrà svolta la valutazione finale dell’attuale strategia in materia di droga dell’UE (2013-20). Durante questo periodo, l’Europa ha assistito ad alcuni cambiamenti radicali nelle sfide poste dal settore della droga, compresa la comparsa di un maggior numero di sostanze non controllate. Si è assistito, inoltre, a cambiamenti significativi nel mercato e nel consumo di droga ed è migliorata la comprensione di ciò che rappresenta un intervento efficace.

Un mercato dominato da sostanze vegetali importate in Europa si è trasformato in un mercato in cui le droghe sintetiche e la produzione in Europa sono cresciute di importanza. La globalizzazione e i progressi tecnologici hanno rimodellato le questioni strategiche che i responsabili politici europei devono prendere in considerazione.

L’Unione europea e i suoi Stati membri si sono impegnati a raggiungere gli obiettivi adottati nell’agenda 2030 delle Nazioni Unite per lo sviluppo sostenibile. Molti aspetti di questi obiettivi riguardano direttamente e indirettamente i problemi correlati alla droga. Ad esempio, la produzione e il traffico di droga possono causare gravi danni all’ambiente fisico, alle strutture istituzionali e alla qualità della vita raggiungibile per i cittadini dei paesi interessati.

I traguardi 3.3 e 3.5 si concentrano sul porre fine alle epidemie di malattie infettive e rafforzare la prevenzione e il trattamento di abuso di sostanze. In questo contesto, l’Europa è impegnata a perseguire l’obiettivo di eliminare nel prossimo decennio l’epatite virale tra le persone che si iniettano droghe. Il virus dell’epatite C è molto diffuso tra questa popolazione, tuttavia i recenti progressi nei farmaci disponibili per il trattamento dell’infezione hanno reso l’eliminazione del virus un obiettivo possibile da raggiungere.

Per tale motivo, nella Relazione europea sulla droga di quest’anno, viene attribuita particolare enfasi alla necessità di aumentare l’offerta di prevenzione, test e trattamento come obiettivo critico per il raggiungimento di questo importante traguardo di salute pubblica.

Infine, dobbiamo esprimere la nostra gratitudine ai nostri omologhi nazionali della rete di punti focali nazionali Reitox, agli altri partner nazionali e internazionali e al comitato scientifico dell’EMCDDA, senza il cui sostegno questa relazione non sarebbe possibile.

Testo tratto e rielaborato dalla prefazione del documento allegato. 

 



 

 

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