Nuova pubblicazione EMCDDA sulle analisi tossicologiche post-mortem nei DRD

L’European Monitoring Centre for Drugs and Drug Addiction (EMCDDA) ha recentemente presentato un nuovo rapporto tecnico dal titolo: “An analysis of post-mortem toxicology practices in drug-related death cases in Europe”.
Le ultime stime ufficiali dicono che nell’ultimo decennio, in Europa sono stati segnalati fra 7.000 ed i 9.000 decessi ogni anno, correlati al consumo di stupefacenti.
Dati molto preoccupanti che meritano una seria riflessione.
Sulla base di questi presupposti l’Osservatorio di Lisbona ha deciso di pubblicare un manuale dove sono stati riportati sia gli esiti aggiornati delle analisi tossicologiche post-mortem nei decessi droga correlati (drug-related deaths – DRD) in Europa, che il monitoraggio il fenomeno DRD fra gli stati membri.

Il report dell’EMCDDA si basa su una mappatura condotta nel biennio 2017 – 2018 in 54 laboratori di tossicologia forense afferenti agli stati membri dell’Unione. Nello specifico, lo studio ha preso in esame le attrezzature tecniche, le strategie analitiche, gli standard per le indagini post-mortem, la possibilità di analizzare le droghe classiche e le NPS e tutti i potenziali ostacoli al lavoro quotidiano.
La ricerca ha evidenziato come le metodologie utilizzate nei diversi paesi siano ancora troppo disomogenee, per questo – An analysis of post-mortem toxicology practices in drug-related death cases in Europe – propone alcuni suggerimenti per migliorare la completezza e la comparabilità dei dati tossicologici nei casi di DRD.



 

 

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