Doping: Reporting System 2015

Nel corso dell’anno 2015, la Sezione per la Vigilanza ed il controllo sul Doping e per la tutela della salute nelle attività sportive del Comitato Tecnico Sanitario (CVD), istituita presso il Ministero della Salute in attuazione dell’art. 3 comma 1 della legge 376/2000,ha programmato controlli antidoping anche con il supporto del Comando Carabinieri per la tutela della salute – NAS.
Secondo il DM Salute del 14 febbraio 2012, i carabinieri NAS partecipano all’individuazione preliminare di gare e atleti “con elevati profili di rischio” selezionati attraverso attività informative e operative svolte e raccolte sul territorio.
In tale contesto, la CVD ha programmato controlli antidoping su 190 manifestazioni sportive: nel 93,2% di queste (177 manifestazioni) i controlli si sono svolti regolarmente, mentre in 13 manifestazioni non sono stati portati a termine (6,8%). Nel 2015 non è stato predisposto alcun controllo fuori gara. Non si segnalano inoltre casi di gravi non conformità (es. fuoriuscita di urina dai contenitori, buste giunte al laboratorio antidoping contenenti i verbali di prelievo con il nome dell’atleta esaminato). I controlli hanno riguardato sia le manifestazioni delle Federazioni Sportive Nazionali (FSN) e delle Discipline Sportive Associate (DSA), che quelle degli Enti di Promozione Sportiva (EPS). Nel corso di questi eventi sono stati sottoposti a controllo antidoping 860 atleti, di cui 591 maschi (68,7%) e 269 femmine (31,3%) con un età media di 27,6 anni (28,2 i maschi e 26,1 le femmine). Il 20,8% (n= 179) degli atleti sottoposti a controllo antidoping dalla CVD, sono stati esaminati su specifica richiesta dei NAS. Di questi, 152 sono maschi (84,9%) e 27 femmine (15,1%).

 


 

 

 

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